Il fascino della Sibilla Delfica di Michelangelo Buonarroti

La Sibilla Delfica fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina, nei Musei Vaticani a Roma. Venne affrescata da Michelangelo Buonarroti nel 1508-1510 circa, commissionata da Giulio II.

Storia

Nel dipingere la volta Michelangelo iniziò dalle campete vicino alla porta d’ingresso, quella che veniva usata dal pontefice e dal suo seguito per gli ingressi solenni, procedendo fino a raggiungere la campata sopra all’artare.

La Delfica si trova nella prima campata a partire dalla porta, quindi fu una delle prime figure che Michelangelo portò a termine, intorno al 1510.

La Sibilla Delfica fa parte della serie dei Veggenti, collocati su ampi troni architettonici. La sua identità è svelata dal nome riportato su una targa sorretta da un puttino posto nella zona sottostante.

Oltre a lei vengono rappresentate altre Sibille. La diversa provenienza geografica delle Profetesse simboleggia la vocazione universale dell’annuncio evangelico: la Delfica evoca la Grecia, l’Eritrea l’Asia, la Cumana l’Italia, e la Libica l’Africa.

Nella complessa decorazione della Sistina le dodici figure di Sibille e Profeti assumono il ruolo di annunciatori della venuta sulla terra del Redentore. Insieme agli Ignudi, che sormontano il trono, le Sibille simboleggiano anche la natura intellettuale dell’uomo e alludono alla rinascita spirituale della Chiesa cattolica. In particolare la Sibilla Delfica è stata considerata come una rivisitazione di Cassandra, inascoltata veggente della tragedia di Troia.

Descrizione e stile della Sibilla Delfica

La Sibilla Delfica è una delle figure più affascintanti che Michelangelo riuscì a realizzare. Entrando della Cappella Sistina e guardando in alto, la sua presenza non può sfuggirti. È impossibile non rimanere incantati da questa figura enigmatica. Lo splendido volto, su cui è dipinto uno sguardo sorpreso, è avvolto da un velo che corre lungo la schiena e lascia scoperto un ciuffo di capelli biondi. Il corpo è avvolto in una morbida tunica all’antica.

Il verde della sua veste, avvolta dal mantello celeste e arancione sono in perfetta armonia tra di loro. I colori sono ravvivati dai riflessi della luce, che ne mette in risalto le pieghe

Dietro di lei ci sono i due assistenti: uno sorregge un libro e l’altro lo legge. Lei invece sta svolgendo un rotolo tenuto sulla sinistra. Mentre volge il corpo in quella direzione con il braccio sinistro sollevato, mantiene uno sguardo per metà in luce e per metà in ombra. Ha un’espressione di sorpresa, quasi a vedere l’avvento del Signore che conferma la profezia.